mercoledì 18 settembre 2019

Storia Piacentina: Caorso

dal dialetto "Cà Ursa" Casa dell’Orsa

Storia Piacentina: Caorso
Le notizie sulle origini del suo territorio sono contrastanti, poichè secondo alcuni, Orsa, sorella del vescovo piacentino Podone, con la sorella Imelda, nell’819, avrebbe fondato la Chiesa dell’Assunta dotandola di 576 pertiche di terra e, da Cà Ursa quindi “Caorso”, traduzione dialettica di Casa dell’Orsa. Secondo altri le origini andrebbero attribuite alla regina Cunegonda, contessa del Lussemburgo, moglie dell’imperatore Enrico II; diversa ancora è l’opinione dello storico di castelli piacentini Andrea Corna, per il quale Caorso deriverebbe da casa Ursilia.
Di certo si sa che la bellissima Rocca, sede oggi del Municipio, fu fondata nel 1200 come baluardo di Piacenza contro la città di Cremona.
Il fortilizio non impedì comunque, nove anni dopo, ai cremonesi di distruggere Caorso. La Rocca fu espugnata nel 1258 dai Ghibellini di Oberto Pallavicino e servì come base di incursioni contro i piacentini.
Nel 1385 Gian Galeazzo, per ricompensare della collaborazione data alla cattura di Bernabò Visconti, dona a Ottone Mandelli il feudo di Caorso, e alla famiglia lombarda rimane per quattro secoli e mezzo ad eccezione di temporanee concessioni a Manfredo Scotti, Pietro Pusterla e Francesco Serafini.
Nel 1522 il paese dovette subire il vano tentativo di occupazione da parte dei francesi. Il marchese Bernardino, ultimo dei Mandelli, lasciò nel 1827 la Rocca e le sue terre agli ospizi civili di Piacenza.
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