giovedì 19 settembre 2019

Visitare il Piacentino: Morfasso

il Parco Provinciale, la Rocca dei Casali, San Michele...

Visitare il Piacentino: Morfasso
Il capoluogo dell’alta Val d’Arda sorge sul Rio Lubiana al centro di un anfiteatro di monti, boschi e prati.
Per fuggire le ire e le contese tra fazioni della città, nell’ottobre del 1215, la figlia dei conti di Vidalta, Santa Franca, si ritirò con alcune sue compagne in lontana solitudine sul nostro Appennino, su un monte oggi chiamato con il nome della Santa.
Qui sorge il Saccello venerato dai fedeli, elemento di bellezza e di preghiera. Dinnanzi al Santuario pianure e montagne si distendono in tutto il loro splendore ed i loro risalti.
L’occhio abbraccia di colpo tutta la provincia piacentina. Val d’Arda, Val Lubbiana, Val Chero, Val Nure, si aprono solcati dai fiumi, larghe, disseminate di campi, di prati, di vigne, di case raccolte a crocchi, di paesi coccolati nel verde.
Si riconoscono vicini i monti: dal Menegosa al Monte Bue, dal Maggiorasca al Laserei, fino a scoprire altissimo e ultimo lembo dell’Appennino, il Penna.
Seguendo il fondovalle dell’Arda, superato il Lago di Mignano, l’alta valle dà il benvenuto ai turisti con antiche case costruite in arenaria. Solo avvicinandosi a Morfasso i monti si fanno ripidi e la strada sale per le case di sasso fino al capoluogo.
Ricca di storia antica e moderna con le sue frazioni ha dato un grosso contributo alla guerra di liberazione ospitando i ribelli che aprirono con la lotta la via della presa di coscienza della dignità dell’uomo e del popolo. Morfasso sorge su una verde conca montuosa racchiusa da ovest a sud dai monti più alti della Val d’Arda.
Nonostante la sua storia millenaria esso sorgerebbe sopra un movimento franoso macroscopico, in parte latente, bloccato con numerose briglie.
E’ nella consapevolezza di questo stato di cose che l’amministrazione comunale e la comunità del posto sono impegnate a convogliare le risorse verso un rimboschimento della montagna con conseguenti opere di assestamento idro-geologiche.

Morfasso è oggi una ridente e ambita località di villeggiatura e di week end, ma la storia racconta che, date le scarse risorse economiche locali, la sua popolazione da tempo comunque immemorabile, ha preso la strada per Londra, dove si può contare una comunità morfassina superiore a quella residente nel territorio comunale.
Da qui, un po per assuefazione al contatto umano un po per l’immancabile attaccamento alle proprie origini, una gran parte hanno fatto ritorno portando con sé lo stile e quella signorilità di tipo inglese costituendone con la pace e la tranquillità del paese una caratteristica sicuramente singolare.
Diverse possibilità di interessanti escursioni nei dintorni di Morfasso: al Parco Provinciale e alla vetta del Monte dei Segni, 1070 metri; alla Rocca dei Casali, 872 metri, aspro sperone roccioso a picco sull’Arda; al Monte Carameto, 1319 metri; al Passo del Pellizzone, 1105 metri, con resti di un castelliere preromano sulle pendici; al Monte Lama, 1345 metri, traversando un bellissimo altopiano con praterie; al Monte Menegosa, 1350 metri, imponente blocco di roccia scura; al Monte Moria, 1070 metri, e a Monastero, anticamente sede di un famoso convento; a San Michele, bellissimo borgo di villeggiatura in Val di Chero; a Veleia Romana, al Passo dei Guselli e a Prato Barbieri.
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